Fili di trazione
Questi fili sono realizzati in materiali biocompatibili e riassorbibili dal corpo umano nell’arco di 10-14 mesi a seconda del materiale. Questo può essere costituito da polidiossanone (PDO) o caprolattone ed acido polilattico (PLCL).
Questi fili, montati all’interno di un ago cannula, vengono inseriti previa anestesia locoregionale e grazie alla loro particolare struttura vi auto-ancorano nel tessuto sottocutaneo profondo e, in seguito alla trazione esercitata, risospendono i tessuti molli del viso secondo i vettori di posizionamento.
I fili di trazione vengono comunemente utilizzati in medicina estetica per ottenere l’effetto “fox-eyes” che consiste nel donare allo sguardo un aspetto orientaleggiante.
Vengono inoltre ampiamente utilizzati per risollevare i tessuti delle guance e del collo, realizzando un lifting non chirurgico, della durata di circa un anno.