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Carenza energetica nello sport: l’Università di Torino ne indaga le conseguenze

Carenza energetica nello sport: l’Università di Torino ne indaga le conseguenze

Sono partiti nel 2016 i lavori della Commissione Regionale Piemonte Pari Opportunità per indagare i Disturbi del Comportamento Alimentare: anoressia, bulimia disturbo da binge eating solo per citare i più conosciuti.

Il fenomeno ha delle conseguenze molto importanti sia per coloro che soffrono di questi disturbi, sia per le famiglie.

Se non curati, i disturbi alimentari possono portare a conseguenze anche molto gravi, fino ad arrivare alla morte: è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali per le giovani ragazze ma è un fenomeno in aumento anche nella popolazione maschile; si parla di percentuali che si aggirano intorno al 15%.

Disturbi alimentari: i convegni della Commissione Regionale Piemonte

Per informare e sensibilizzare in merito al fenomeno dei disturbi alimentari negli adolescenti e non solo, la Commissione ha avviato una serie di convegni ed incontri in collaborazione con l’Ordine dei Medici, i primi operatori che spesso vengono in contatto con i pazienti e che possono segnalare ed intervenire nel percorso di cura.

Disturbi alimentari e sport

Gli interventi della Commissione si sono svolti soprattutto nelle scuole e si sono affrontati diversi argomenti, tra cui il legame tra disturbi alimentari e sport.

Se l’attività fisica è da sempre correlata al concetto di benessere bisogna prestare molta attenzione all’attività sportiva in un contesto di patologia.

Chi soffre di disturbi alimentari infatti, spesso continua a perpetrare comportamenti sbagliati nell’ottica di alleggerirsi e risultare così più abili nel raggiungimento di performance sportive.

Le carenze nutrizionali, correlate all’attività sportiva eccessiva, possono portare a gravi danni a livello di tessuti ed apparati.

Già a partire dai 18-20 anni i “fattori di crescita” tendono fisiologicamente a ridursi, per poi decrescere più nettamente dai 25 e ancor più dai 35, per processi dipendenti dall’età.

La sottonutrizione e la carenza energetica inibiscono i “fattori di crescita” e possono bloccare la funzione ovarica (amenorrea), determinando una perdita che non solo costituisce la premessa per l’osteoporosi postmenopausale, ma anche provocarla in anni giovanili.

Fonte: https://www.insalutenews.it/in-salute/le-conseguenze-della-carenza-energetica-nello-sport-ossa-cuore-performance-convegno-alluniversita-di-torino/

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