L’attività fisica come metodo di prevenzione dell’ictus
Il pensiero comune associa da sempre l’ictus alle persone anziane. Questo è in realtà un falso mito da sfatare: numerose ricerche infatti hanno certificato come in Italia esistono più di 30.000 persone giovani che ne sono state colpite, anche in modo invalidante.
I numeri continuano a dare un quadro decisamente preoccupante: nel mondo, ogni 6 secondi, una persona nel mondo viene colpita da ictus, indipendentemente da sesso o età.
Uno stile di vita corretto è la miglior garanzia di salute
Una corretta alimentazione, unita alla buona abitudine di fare movimento e vita all’aria aperta sono, come più e più volte provato, la miglior ricetta per una buona qualità della vita.
Anche per quanto riguarda un aspetto così delicato come la prevenzione dell’ictus, l’attività fisica diventa davvero un elemento prezioso.
L’attività fisica (che oltre il 40% degli italiani non svolge in alcun modo) ha dei benefici diretti davvero fondamentali rispetto alla prevenzione dell’ictus.
Essa infatti influisce positivamente su:
- Sistema cardiovascolare;
- Invecchiamento;
- Pressione arteriosa;
- Abbassamento dei livelli di colesterolo;
- Miglioramento generale e mantenimento delle principali funzioni fisiologiche.
Alcuni studi scientifici affermano che l’esercizio fisico ridurrebbe del 25% i rischi di mortalità da ICTUS. Infatti, la probabilità di un attacco cardiaco risulta essere maggiore nelle persone sedentarie di sesso maschile rispetto a coloro che praticano sport.
Naturalmente non si parla di sport estremi o di sforzi intensi e poco adatti al proprio livello di allenamento: stare in salute significa piuttosto allenarsi in modo attivo, moderato e costante.
Esercizi aerobici, ginnastica calistenica (movimenti dolci ripetuti più volte) e stretching muscolare sono senza dubbio le tipologie di ginnastica più adatte per approcciare lo sport con delicatezza e soddisfazione, garantendosi una salute ed un benessere prolungati nel tempo.
Fonte: https://www.prevenzioneictus.it/ictus-come-evitarlo-attivita-fisica/