Combattiamo l'insonnia
L'insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dall’incapacità di dormire nonostante il corpo ne abbia il reale bisogno fisiologico. La persona percepisce il proprio sonno come insufficiente o insoddisfacente.
L’insonnia è definita come una diminuzione della durata, della profondità e della qualità del sonno che condiziona anche lo stato di veglia. Infatti, il sonno mancato porta ad essere stanchi e senza energie per tutta la giornata. Si possono riscontrare l’abbassamento dell’efficienza lavorativa e una presenza svogliata e marginale nelle relazioni.
Le cause dell’insonnia possono essere sia di natura psicologica che di natura fisica.
Insonnia: cause psicologiche
L’ansia, lo stress e la depressione portano all’insonnia a causa di tensioni emotive, preoccupazioni relazionali, problemi economici o correlati al lavoro.
Se durante la giornata abbiamo fatto un’attività che ha particolarmente attivato emotivamente, il cervello fatica a fermare l’attività mentale e mettere da parte l’episodio appena passato, questo può indurci a rimuginare su quanto accaduto impedendoci un sano riposo.
Insonnia: cause fisiche
L’insonnia può essere causata da patologie fisiche che compromettono il sonno. Ne sono un esempio i disturbi epatici, respiratori, gastroenterici, cardiaci, neurologici e psichiatrici.
Quali sono i rimedi contro l’insonnia correlata a stress e ansia?
Esistono differenti modalità per contrastare questo tipo di insonnia. In primo luogo è necessario non sottovalutare il problema, bisogna saper ascoltare i segnali del proprio corpo, accogliere e trasformare in positivo attivandosi nella ricerca della soluzione.
Si possono mettere in atto delle piccole strategie autonome quali:
- evitare di collocare in camera da letto televisore, computer e videogiochi
- evitare di impegnarsi in attività coinvolgenti sul piano mentale ed emotivo come lo studio e/o il lavoro prima di coricarsi
- evitare l’utilizzo di smartphone e tablet prima di addormentarsi
- evitare caffè, tè, alcol e fumo la sera, in quanto contengono sostanze stimolanti che possono peggiorano la qualità del sonno
- evitare di consumare pasti abbondanti la sera
- provare rimedi naturali sotto forma di tisane ed infusi a base di biancospino, camomilla, melissa, passiflora, tiglio ecc
- andare a dormire se possibile sempre alla stessa ora creando una propria routine serale
- svolgere regolare attività fisica, ma evitando le ore serali in quanto l’esercizio fisico è uno stimolante per l’organismo e dunque può interferire con la capacità di addormentarsi
- fare in modo che il luogo dove si dorme sia confortevole, preferibilmente buio, silenzioso
- rilassarsi prima di andare a dormire attraverso la lettura di un libro o ascoltando della buona musica
Particolarmente efficaci nel contribuire al raggiungimento di uno stato di benessere psicofisico sono le tecniche di rilassamento mente-corpo, body scan, mindfulness da praticare per indurre allo sviluppo della consapevolezza di sé migliorando il proprio stato di salute.
Dott.ssa Facco - Psicologa e psicoterapeuta