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Fertilità maschile: come scoprire se si è sterili

Fertilità maschile: come scoprire se si è sterili

La fertilità maschile è un aspetto fondamentale della salute riproduttiva, e comprenderne lo stato è essenziale per le coppie che desiderano concepire. La diagnosi di infertilità maschile coinvolge una serie di esami e valutazioni che permettono di identificare eventuali problematiche e di intraprendere percorsi terapeutici adeguati.

Diagnosi dell'infertilità maschile

Il primo passo nella valutazione della fertilità maschile è l'analisi del liquido seminale, comunemente nota come spermiogramma.

Questo esame fornisce informazioni dettagliate su diversi parametri:

  • Concentrazione degli spermatozoi: una conta inferiore a 15 milioni per millilitro può indicare oligospermia
  • Motilità: la percentuale di spermatozoi in grado di muoversi efficacemente; valori inferiori al 40% possono suggerire astenozoospermia.
  • Morfologia: la percentuale di spermatozoi con forma normale; una bassa percentuale può influenzare la capacità fecondante.

Oltre allo spermiogramma, altri test possono essere prescritti:

  • Spermiocoltura: per rilevare eventuali infezioni batteriche nel liquido seminale
  • Mar-test: per identificare la presenza di anticorpi anti-spermatozoi che possono ostacolare la fertilizzazione
  • Test di capacitazione: valuta la capacità degli spermatozoi di fecondare un ovocita
  • Analisi ormonali: per verificare eventuali squilibri che possono influenzare la produzione spermatica.

Raccolta e analisi del campione seminale

Per garantire l'affidabilità dei risultati, è importante seguire alcune indicazioni nella raccolta del campione:

  • Astinenza sessuale: tra i 3 e i 5 giorni prima della raccolta.
  • Evita stress e malattie: che possono influenzare la qualità del liquido
  • Raccolta in contenitore sterile: preferibilmente presso il laboratorio, o se a casa, consegnato entro un'ora mantenendo il campione a temperatura corporea. L'analisi del campione include la valutazione di:
    • Volume: normalmente tra 1,5 e 5 ml
    • pH: dovrebbe essere superiore a 7,2
    • Aspetto: il colore e la viscosità possono indicare la presenza di infezioni o altre anomalie

Altri esami diagnostici

In alcuni casi, possono essere necessari ulteriori esami per approfondire la diagnosi:

  • Test di frammentazione del DNA spermatico: per valutare l'integrità del materiale genetico degli spermatozoi.
  •  Ecografia testicolare: per identificare eventuali anomalie strutturali.
  • Biopsia testicolare: in caso di azoospermia, per determinare la presenza di spermatozoi nei testicoli.

Conclusioni

La diagnosi di infertilità maschile è un processo complesso che richiede una valutazione approfondita da parte di specialisti. Identificare tempestivamente eventuali problematiche permette di intraprendere percorsi terapeutici efficaci e di aumentare le possibilità di concepimento.

Anche la mente conta: il valore del supporto psicologico

Affrontare un percorso di diagnosi per l’infertilità può generare ansia, stress e frustrazione. Sentirsi soli o inadeguati è purtroppo una reazione comune, ma non deve essere affrontata senza strumenti adeguati. Per questo, oltre agli esami clinici e ai controlli medici, è fondamentale prendersi cura anche del benessere emotivo.

Da GEMI Health&Care crediamo in un approccio integrato alla salute e mettiamo a disposizione un team di psicologi specializzati nel supporto alle coppie e alle persone che affrontano un percorso legato alla fertilità. Parlare con un professionista può fare davvero la differenza.

Se stai vivendo un momento difficile, non affrontarlo da solo: prenota un colloquio con uno dei nostri psicologi e scopri quanto può essere più leggero il cammino se condiviso. Siamo qui per ascoltarti.

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