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Ridurre il colesterolo LDL anche negli over 70 è possibile per prevenire gli eventi cardiovascolari

Ridurre il colesterolo LDL anche negli over 70 è possibile per prevenire gli eventi cardiovascolari

Cos’è il colesterolo LDL? Noto come colesterolo cattivo è costituito da lipoproteine a bassa densità, chiamate in gergo specifico LDL. Il loro compito è quello di portare il colesterolo nel circolo sanguigno e di rilasciarlo ai tessuti e alle cellule organiche.

Valori normali di LDL non risultano esser pericolosi per l'individuo, ma necessari per il corretto funzionamento dell'organismo. Al contrario, un sovradosaggio può portare a incorrere in gravi rischi per la salute, aumentando il rischio di eventi cardiovascolari.

Le lipoproteine in eccesso, da un punto di vista chimico, possono andare incontro a ossidazione a causa dell'azione di molecole instabili e iper-reattive.

Queste alterazioni determinano un ancoraggio del colesterolo sulle pareti dei vasi arteriosi, favorendo la comparsa di problematiche, come:

  • Ostacolo meccanico al flusso sanguigno
  • Ridotta elasticità delle pareti delle arterie
  • Formazione di trombi

Esistono metodi per ridurre il colesterolo anche nei soggetti over 70?

Si, uno studio ha evidenziato come, anche nei soggetti anziani, il beneficio derivante da una terapia ipolipemizzante sia paragonabile a quello ottenuto negli individui più giovani.

Lo studio è stato svolto da medici danesi,  andando ad analizzare all’incirca 65.000 soggetti ultracinquantenni, senza una storia di malattia cardiovascolare aterosclerotica pregressa.

Tutti i pazienti dovevano aver disponibili due misurazioni dei livelli di colesterolo LDL una all’inizio del percorso un’altra dopo un anno dall’inzio del trattamento.

L’obiettivo principale, è stato quello di quantificare il tasso di eventi cardiovascolari maggiori.

Nell’arco dei due anni e mezzo di follow-up, l’incidenza di eventi vascolari maggiori è risultata di 13,4 e 7,1 ogni 1000 persone/anno, negli ultra settantenni e nei soggetti di età compresa tra 50 e 69 anni, rispettivamente.

L’analisi statistica, ha dimostrato che, nei soggetti over 70, la riduzione dei livelli di LDL pari a 1 mmol/L accompagna una riduzione del rischio di incorrere in un evento cardiovascolare pari al 23%

Nello specifico cos’è la terapia ipolipemizzante?

La terapia ipolimizzante è un trattamento il cui scopo è di riequlibrare l'assetto lipidemico.

Il fine principale della terapia è abbassare i livelli plasmatici di colesterolo LDL, allo scopo di ridurre il rischio di malattia coronarica.

Questa terapia può avere delle controindicazioni?

Come tutte le terapie farmacologiche ci sono dei pro e dei contro, si è verificato che l’assunzione di farmaci ipolipemizzanti possono provocare questi effetti collaterali:

  • nausea
  • dolori addominali
  • stipsi (possibile aggravamento emorroidi)
  • aumento trigliceridi (eventuale uso di acido nicotinico o fibrati)
  • aumento fosfatasi alcalina e transaminasi epatiche
  • acidosi ipercloremica, per la sua natura di resina scambiatrice di anioni
  • alterato assorbimento di vitamine

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